La due diligence commerciale in un’operazione di fusione o acquisizione costa normalmente centinaia di migliaia di euro, in gran parte perché richiede che consulenti senior conducano decine di interviste con clienti, fornitori e dipendenti dell’azienda target. È un processo che, per ragioni di costo, è rimasto storicamente accessibile solo ai fondi di private equity più grandi o alle aziende con bilanci adeguati. Una startup chiamata DiligenceSquared sta cercando di cambiare questa equazione usando agenti vocali basati su AI per condurre quelle stesse interviste.
Come riporta TechCrunch, il modello di DiligenceSquared è diretto: invece di inviare un team di consulenti a intervistare i clienti dell’azienda che si sta valutando per un’acquisizione, la piattaforma usa agenti vocali AI che conducono le conversazioni in modo autonomo, raccolgono le risposte e le sintetizzano in report strutturati. Il risultato, secondo la startup, è una riduzione significativa dei costi rispetto all’approccio tradizionale con grandi società di consulenza.
Il caso d’uso principale descritto nell’articolo riguarda i fondi di private equity, che devono valutare molte aziende prima di decidere dove investire. Ma la logica si estende facilmente ad altri scenari rilevanti per il mercato italiano. Un imprenditore che sta valutando l’acquisizione di un concorrente o di un fornitore, e che normalmente non potrebbe permettersi una due diligence commerciale professionale, potrebbe accedere a uno strumento di questo tipo a costi molto più contenuti. Analogamente, uno studio di M&A advisor che segue operazioni di medie dimensioni potrebbe offrire ai propri clienti un servizio più completo senza dover aumentare proporzionalmente il team.
C’è però una questione metodologica che vale la pena considerare. Le interviste nella due diligence commerciale non servono solo a raccogliere dati: servono a cogliere sfumature, esitazioni, contraddizioni tra quello che viene detto e come viene detto. Un agente vocale AI può gestire bene domande strutturate e raccogliere risposte quantitative, ma la capacità di seguire un filo inaspettato in una conversazione, o di riconoscere quando un interlocutore sta evitando una risposta, è ancora un territorio in cui l’esperienza umana ha un valore difficile da replicare. DiligenceSquared sembra posizionarsi come strumento complementare piuttosto che sostitutivo, ma è una distinzione che chi valuta l’adozione dovrebbe verificare direttamente.
Il fatto che questo tipo di strumento stia emergendo segnala comunque una tendenza più ampia: processi professionali ad alto costo e alta intensità di lavoro qualificato stanno diventando progressivamente automatizzabili, almeno nelle loro componenti più standardizzabili. Per le PMI italiane che si trovano spesso escluse da certi servizi professionali per ragioni di budget, questo apre possibilità concrete.
Perche conta. Se state valutando un’acquisizione, una partnership strategica o anche solo un’analisi approfondita della soddisfazione dei vostri clienti chiave, chiedete al vostro advisor legale o finanziario se conosce strumenti AI per la raccolta strutturata di interviste. Non si tratta di sostituire il giudizio professionale, ma di abbattere il costo della raccolta dati che precede quel giudizio. La differenza di prezzo tra un approccio tradizionale e uno assistito da AI in questo ambito può essere sostanziale già oggi.