Cercare un prodotto partendo da una foto non è più una novità, ma farlo su più oggetti contemporaneamente, senza uscire dall’immagine, cambia il modo in cui le persone scoprono e acquistano ciò che vedono. Google ha aggiornato Circle to Search, la funzione che permette di cercare qualsiasi cosa cerchiando un elemento sullo schermo, introducendo la possibilità di esplorare più articoli presenti in una singola immagine in un unico passaggio.
Fino ad oggi, se un utente vedeva una foto con una giacca, un paio di scarpe e una borsa che gli piacevano, doveva fare tre ricerche separate. Con il nuovo aggiornamento, descritto nel post ufficiale sul Google AI Blog, è possibile identificare e cercare più elementi della stessa immagine senza ripetere il gesto ogni volta. La funzione include anche la possibilità di provare virtualmente i capi di abbigliamento, avvicinando ulteriormente la ricerca visiva all’esperienza di acquisto reale.
Per chi gestisce un negozio di abbigliamento o accessori con una presenza online, anche minima, questo aggiornamento ha implicazioni dirette. Le immagini dei prodotti pubblicate su Instagram, su un sito e-commerce o in una campagna digitale diventano potenzialmente punti di ingresso per ricerche Google. Un cliente che vede una foto di un outfit completo può ora cercare ogni singolo pezzo in pochi secondi, il che significa che la qualità e la coerenza delle immagini di prodotto diventano ancora più rilevanti per essere trovati.
Pensiamo a un piccolo brand di moda con sede a Milano che pubblica lookbook stagionali: ogni scatto diventa una vetrina ricercabile. Oppure a un rivenditore di arredamento che carica foto di ambienti completi: divano, lampada, tappeto e tavolino possono essere cercati separatamente da un utente che ha semplicemente visto la foto su Pinterest o su un sito editoriale.
La ricerca visiva stava già crescendo come comportamento d’acquisto, soprattutto tra gli utenti più giovani. Questo aggiornamento abbassa ulteriormente la barriera tra l’ispirazione e l’intenzione d’acquisto. Per i brand e i retailer, significa che il catalogo prodotti deve essere indicizzabile, le immagini devono essere di qualità e i dati strutturati sul sito devono essere in ordine, così che Google possa collegare la ricerca visiva alla scheda prodotto corretta.
Perche conta. Se gestite un negozio fisico o online con un catalogo prodotti, aprite il vostro sito e verificate che le immagini dei prodotti abbiano tag alt descrittivi e che le schede prodotto siano collegate correttamente a Google Merchant Center. Se non lo avete ancora fatto, è il momento di farlo: la ricerca visiva non è più una funzione di nicchia, e ogni foto pubblicata online è ora potenzialmente una porta d’ingresso al vostro catalogo.