Quattromila posti di lavoro eliminati in una sola mossa, riducendo l’organico di Block alla metà. E un avvertimento esplicito: la vostra azienda sarà la prossima. Jack Dorsey, cofondatore di Twitter e CEO di Block, la società che controlla Square e Cash App, ha annunciato uno dei tagli più drastici nel settore tecnologico degli ultimi mesi, accompagnandolo con una dichiarazione che ha fatto discutere ben oltre la Silicon Valley.
Secondo quanto riportato da TechCrunch, Dorsey non ha presentato questa decisione come una misura di emergenza finanziaria, ma come una scelta strategica legata all’adozione dell’intelligenza artificiale. Il messaggio implicito è che le aziende che integrano seriamente l’AI nei propri processi hanno bisogno di meno persone per fare le stesse cose, e che questo processo è destinato a estendersi ad altri settori e ad altre organizzazioni.
È un segnale che merita attenzione anche per chi gestisce una PMI italiana, anche se il contesto è molto diverso da quello di una grande tech company americana. Block è un’azienda con migliaia di dipendenti distribuiti globalmente, con processi e strutture che non hanno nulla a che vedere con uno studio professionale da venti persone o un’impresa manifatturiera da cinquanta. Tuttavia, la logica sottostante è la stessa che molti imprenditori italiani stanno già iniziando a sperimentare in piccolo: certi compiti ripetitivi, un tempo affidati a una persona dedicata, oggi vengono gestiti da strumenti automatizzati a una frazione del costo.
Un esempio concreto: uno studio di consulenza fiscale che fino a due anni fa impiegava un collaboratore part-time per la raccolta e il primo controllo dei documenti dei clienti potrebbe oggi svolgere quella stessa funzione con un sistema di automazione documentale basato su AI, con un costo mensile inferiore a quello di una singola giornata lavorativa. Non è fantascienza: strumenti di questo tipo sono già disponibili e adottati. Allo stesso modo, un piccolo e-commerce che gestiva il servizio clienti con due addetti potrebbe ridurre il carico su quella funzione grazie a chatbot addestrati sulle proprie FAQ e politiche di reso.
La questione non è se questo processo avverrà, ma con quale velocità e con quale consapevolezza le aziende lo affronteranno. Dorsey sceglie un tono provocatorio, quasi di sfida, che riflette una visione molto specifica del rapporto tra tecnologia e lavoro. Non tutti condividono quella visione, e le implicazioni sociali di tagli di questa portata sono tutt’altro che semplici da valutare. Ma ignorare il segnale sarebbe un errore.
Perche conta. Se siete responsabili di un’organizzazione, anche piccola, questo è il momento di fare un inventario onesto: quali attività nel vostro team sono prevalentemente ripetitive e basate su regole? Fate una lista di tre processi interni, dalla gestione delle email alla prima lavorazione delle fatture passive, e verificate se esiste già uno strumento AI che possa supportarli. Non si tratta di licenziare nessuno, ma di capire dove la vostra organizzazione ha margini di efficienza prima che lo faccia qualcun altro al posto vostro.